Fontana della Madonnina al Degrado

“Effetti speciali per una notte di gloria e poi il degrado totale, tra rifiuti, sabbia e bocchettoni dell’acqua smontati, alla mercé dei vandali. E’ la triste sorte toccata alla fontana della Madonnina, un’opera realizzata sei anni fa e oggi abbandonata al degrado totale, vissuta solo da qualche clochard che dorme sulle panchine antistanti o dagli appassionati dello skateboard che utilizzano la piazza come pista”. Lo ha denunciato il candidato sindaco del Popolo della Libertà al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia, dopo un sopralluogo sul posto con alcuni cittadini di Borgo Marino nord, stanchi della lenta agonia della struttura.
“Circa un mese fa – ha ricordato il candidato Albore Mascia – la vasca era stata di nuovo riempita d’acqua ed era stato riattivato il getto dai bocchettoni, effetti speciali voluti per una notte dall’amministrazione comunale uscente per la presentazione del cantiere del Ponte del Mare. Ma già dal giorno dopo quella fontana è tornata nell’oblio, priva di qualunque forma di manutenzione ordinaria. La vasca è stata svuotata, le luci interne e i bocchettoni spenti e addirittura smontati. Oggi quella fontana, che dovrebbe costituire un punto d’attrazione per turisti e famiglie, è l’ennesimo angolo di degrado nel cuore della città. Al posto dell’acqua, la vasca è piena solo di rifiuti, bottiglie di plastica, sabbia e cartacce, “oggetti non portati dal vento – ha proseguito il candidato Albore Mascia – ma abbandonati da settimane nel grande contenitore, segno che da giorni nessuno si è preoccupato di pulire o rimuovere i rifiuti”. Mascia si è infine chiesto che fine abbia fatto la realizzazione del Ponte del Mare, visto che il cantiere non è stato ancora aperto.

Convegno “L’Italia che vogliamo”

“L’Italia che vogliamo”, è questo il titolo del convegno organizzato dall’onorevole Paola Pelino, candidata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Abruzzo, che si terrà martedì 25 marzo all’Hotel Plaza di Pescara alle 17.30. I temi della politica nazionale, il ruolo dell’Abruzzo nella nuova rappresentanza parlamentare e un modello innovativo per la città di Pescara saranno al centro dell’incontro con i cittadini. Al dibattito interverrà il candidato a sindaco per il Pdl al Comune di Pescara Luigi Arbore Mascia. Ospite di rilievo sarà l’ex sottosegretario al ministero degli Affari Esteri Margherita Boniver.
“La presenza di una figura autorevole della politica italiana ed estera come la Boniver – ha sottolineato Poala Pelino – darà un contributo altamente qualitativo alla nostra discussione in vista delle prossime elezioni politiche e amministrative”.

Il caso dei SIMBOLI

PESCARA – Il primo nome sulla scheda elettorale, alle amministrative del 13 e 14 aprile, a Pescara, sarà quello di Gianni Teodoro. Seguiranno, nell’ordine, i nomi di Silvano Console, Luciano D’Alfonso, Benigno D’Orazio, Luigi Albore Mascia, Licio Di Biase, Lorenzo Valloreja, Stefano Murgo, Massimo Pietrangeli, Silvestro Profico e Carlo Masci. Per quanto riguarda le liste, compariranno in questo ordine, per i candidati a sindaco appoggiati da più simboli. Per Teodoro i contrassegni saranno quelli di Civiltà, diritti e valori, Via Nuova e Teodoro per Pescara. Per il candidato Luciano D’Alfonso i simboli saranno, in ordine: Italia dei Valori, Partito socialista, Pd, Pescara citta’ ponte, Insieme per Pescara. Per Mascia sindaco, invece, comparira’ prima il simbolo di Alleanza e forza per Pescara e poi quello del Pdl. Per Masci, prima il simbolo di Pescara futura e poi quello dell’Udc. Gli altri candidati sono appoggiati da una sola lista. A stabilirlo è stata ieri la Commissione elettorale circoscrizionale, che ha effettuato l’estrazione nella sala con- siliare del comune. Al termine dell’estrazione Berardino Fiorilli, candidato dell’Udc, ha annunciato che sarà presentata una memoria all’ufficio elettorale provinciale per chiedere la modifica del contrassegno della lista della Democrazia cristiana Libertas (candidato sindaco Massimo Pietrangeli) che è confondibile con quello dell’Udc. Nel caso in cui non si dovesse arrivare a nulla ‘potremmo anche presentare ricorso’ – ha annunciato Fiorilli – spiegando che il partito sta seguendo le direttive lanciate dall’Udc a livello nazionale.

Traffico in tilt: la ricetta di Mascia

PESCARA – “I pescaresi hanno vissuto l’ennesimo martedì nero: alle 9 in punto è scattato il black out di tutti i parcheggi a pagamento completamente saturi e, nel frattempo, sono scese in strada intere pattuglie di Polizia municipale pronte a multare chiunque si fermasse per disperazione in divieto di sosta.

Nel caos più totale, l’amministrazione comunale uscente si gongolava, certa dei nuovi incassi che frutteranno le decine e decine di sanzioni comminate ieri, senza investire un solo euro per il reperimento di un parcheggio in città”. Lo ha denunciato con una nota il candidato sindaco del Popolo della Libertà del Comune di Pescara Luigi Albore Mascia, allertato da decine di utenti imprigionati nel caotico traffico cittadino, tra i vigili con i minipalmari pronti da un lato e, dall’altro, la completa saturazione dei parcheggi a pagamento.

“Ieri abbiamo raggiunto il record dell’assurdità – ha affermato il candidato sindaco Albore Mascia –. Già alle 9 di mattina tutti i posteggi a tariffa di Pescara avevano raggiunto il tutto esaurito: via del Concilio, piazza Sant’Andrea, piazza Spirito Santo, via Rieti e aree di risulta comprese, con i parcheggiatori costretti ad allargare le braccia inermi dinanzi al cittadino che supplicava di pagare per fermarsi. Saturi, ovviamente, anche quei residui posti auto gratuiti – ha spiegato Albore Mascia -,ossia quelli in via Bologna, le golene nord e sud e qualunque altro angolo del centro cittadino. Un vero black out che ha mandato in tilt il traffico in tutto il quadrilatero centrale”.

E mentre la viabilità e i cittadini stessi impazzivano, “sono improvvisamente piombate in centro le pattuglie della Polizia municipale – ha proseguito il candidato sindaco Albore Mascia -, ma non per aiutare gli automobilisti a districarsi nel caos più totale: gli agenti hanno preso in mano penna, blocchetto e palmare, e hanno cominciato a comminare una raffica di multe contro chi si era fermato anche per pochi minuti per una veloce commissione. Un atteggiamento assurdo da parte di quegli agenti che dovrebbero essere di supporto, aiuto e collaborazione nei confronti degli automobilisti, e non pensare solo a sanzionare per aiutare a risollevare le casse comunali svuotate dall’amministrazione uscente”.

Decine le proteste registrate da parte dei cittadini, “proteste che di nuovo hanno fatto emergere si legge ancora nella nota – la gravissima carenza di posti auto: i cit-tadini non possono essere indiscriminatamente puniti perché devono venire in centro per fare commissioni, per dell’acandare a scuola o in ufficio. L’uso della vettura va disincentivato, ma anche compreso e, soprattutto, l’amministrazione comunale uscente – ha concluso Albore Mascia – ha avuto cinque anni per progettare parcheggi di scambio. Peccato non abbia approfittato di quell’occasione: ma le multe, forse, fruttano di più”.

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